Categoria: Disturbi dell’umore

TRAINING AUTOGENO

Il Training Autogeno

Il training autogeno (TA) è una tecnica di rilassamento di interesse psicofisiologico, usata in ambito clinico nella gestione dello stress e delle emozioni, e nei disturbi psicosomatici. Viene impiegata in tutte quelle situazioni che richiedono il raggiungimento di un alto livello di concentrazione mentale. Il TA venne sviluppato negli anni trenta da J.H.Schultz, psichiatra tedesco. Di primaria importanza, in questa tecnica, è il rendere i propri pazienti indipendenti dal terapeuta ai fini dello sviluppo del proprio benessere, infatti nel TA il soggetto diviene del tutto autonomo. La tecnica consiste in una serie di esercizi di concentrazione che si focalizzano su diverse zone corporee, allo scopo di ottenere un generale stato di rilassamento sia a livello fisico che psichico. La caratteristica fondamentale di questo metodo e’, appunto, la possibilita’ di ottenere, attraverso esercizi che potremmo considerare “mentali”, delle reali modifiche corporee, che a loro volta sono in grado di influenzare la sfera psichica dell’individuo. Per raggiungere questo stato generale di calma psicofisica e’ tuttavia necessario ‘fare esercizio’. Secondo Schultz, infatti, solo attraverso l’allenamento (il termine training significa appunto allenamento) e la ripetizione costante degli esercizi di concentrazione, e’ possibile ottenere sempre piu’ consolidate risposte di distensione e tranquillizzazione. E’ per questa ragione che la tecnica viene chiamata Training Autogeno: autogeno significa infatti che si genera da se’ senza concorso della volonta’. Gia’ dopo poche settimane di allenamento, molti individui riferiscono, infatti, che le sensazioni di benessere e calma arrivano da sole, senza che si debba far niente.

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Il bisogno di un consulto psicologico

Nonostante l’enorme crescita di domanda di psicoterapia nel corso degli ultimi 20 anni, stereotipi e luoghi comuni diffusi socialmente rendono molte persone riluttanti a prendere in considerazione la possibilità di intraprendere un percorso psicoterapeutico o di consultazione psicologica.

Alcune banalizzazioni mediatiche e la grande proliferazione di scuole contribuiscono ad alimentare diffidenza e pregiudizi.

La psicoterapia (nella maggior parte degli approcci) è uno dei pochi ambiti della conoscenza che tenta di affrontare la complessità dell’essere umano senza riduzionismi e semplificazioni valide per tutti, ma, al contrario, valorizzando l’unicità di ciascun individuo, rinunciando ad un sapere assoluto e accettando di accompagnare la persona in un viaggio di conoscenza di sé e di modificazione dei propri comportamenti disfunzionali attraverso la valorizzazione delle sue risorse e delle sue capacità di autoregolazione.
In questo senso, la psicologia clinica e la psicoterapia sono discipline che ripongono una grande fiducia nell’essere umano e nella sua capacità di tirarsi fuori dalle proprie problematiche e dalle proprie sofferenze, a patto di acquisirne consapevolezza e di accettare una guida non giudicante e disinteressata.

La maggior parte delle persone si rivolge alla psicoterapia perché si sente depressa, ansiosa o arrabbiata da un tempo insopportabilmente lungo.

Alcune persone cercano aiuto per alleviare le interferenze sulla loro salute emozionale o fisica prodotte da condizioni o malattie debilitanti o croniche.
Altre ancora ricercano un sostegno in situazioni particolarmente difficili della propria esistenza: una separazione dal proprio coniuge, un lutto, un nuovo lavoro, un cambiamento improvviso che si affaccia nella loro vita e che appare complicato da fronteggiare e da gestire.

In quali casi la psicoterapia o la consulenza psicologica possono aiutare e portare un beneficio importante nella nostra vita?

Di seguito alcuni esempi di disturbi o malesseri per i quali una psicologa può esserti utile:

  • Sensazione continua di sopraffazione da un sentimento prolungato di tristezza e di impotenza, di incapacità di modificare la situazione.
  • Sensazione di non sentirsi più pienamente “se stessi”
  •  Sensazione di sentirsi frequentemente sconfitti o abbattuti
  • Frequente tendenza a prendere la responsabilità o la colpa di scelte o comportamenti di qualcun altro
  • Tendenza ad evitare situazioni o attività reputate difficili
  • Eccessiva preoccupazione del giudizio degli altri o ricerca ossessiva della loro approvazione
  • Difficoltà nel concentrarti sul lavoro o sulle normali attività quotidiane
  • Preoccupazioni avvertite in modo eccessivo o immotivato per alcuni aspetti della vita
  • Comportamenti, legati al consumo di cibo, di alcool, di droga o ad un eccesso di aggressività, iniziano a diventare pericolosi per te e per gli altri
  • Difficoltà nel superare situazioni traumatiche
  • Uso costante o regolare o continuo di sostanze per far fronte alle difficoltà
  • Perdita progressiva di interesse per attività che prima venivano svolte con piacere
  • Relazioni affettive o sentimentali spesso tese e conflittuali

Ma la domanda di psicoterapia non è dettata unicamente dal malessere o dal disagio esistenziale, più o meno grave. Vi è anche una richiesta, crescente negli ultimi anni, di psicoterapia con finalità di crescita psicologica ed esistenziale, di valorizzazione di sé e delle proprie capacità di adattamento creativo all’ambiente, di miglioramento della propria qualità di vita o anche, semplicemente, per poter usufruire di uno spazio tutto per sé, privo di giudizio o di meccanismi competitivi.
Se hai bisogno di un consulto a Roma puoi contattare la Dott.ssa Monica Rossotti, psicologa Roma, psicoterapeuta Roma.