Nonostante l’enorme crescita di domanda di psicoterapia nel corso degli ultimi 20 anni, stereotipi e luoghi comuni diffusi socialmente rendono molte persone riluttanti a prendere in considerazione la possibilità di intraprendere un percorso psicoterapeutico o di consultazione psicologica.

Alcune banalizzazioni mediatiche e la grande proliferazione di scuole contribuiscono ad alimentare diffidenza e pregiudizi.

La psicoterapia (nella maggior parte degli approcci) è uno dei pochi ambiti della conoscenza che tenta di affrontare la complessità dell’essere umano senza riduzionismi e semplificazioni valide per tutti, ma, al contrario, valorizzando l’unicità di ciascun individuo, rinunciando ad un sapere assoluto e accettando di accompagnare la persona in un viaggio di conoscenza di sé e di modificazione dei propri comportamenti disfunzionali attraverso la valorizzazione delle sue risorse e delle sue capacità di autoregolazione.
In questo senso, la psicologia clinica e la psicoterapia sono discipline che ripongono una grande fiducia nell’essere umano e nella sua capacità di tirarsi fuori dalle proprie problematiche e dalle proprie sofferenze, a patto di acquisirne consapevolezza e di accettare una guida non giudicante e disinteressata.

La maggior parte delle persone si rivolge alla psicoterapia perché si sente depressa, ansiosa o arrabbiata da un tempo insopportabilmente lungo.

Alcune persone cercano aiuto per alleviare le interferenze sulla loro salute emozionale o fisica prodotte da condizioni o malattie debilitanti o croniche.
Altre ancora ricercano un sostegno in situazioni particolarmente difficili della propria esistenza: una separazione dal proprio coniuge, un lutto, un nuovo lavoro, un cambiamento improvviso che si affaccia nella loro vita e che appare complicato da fronteggiare e da gestire.

In quali casi la psicoterapia o la consulenza psicologica possono aiutare e portare un beneficio importante nella nostra vita?

Di seguito alcuni esempi di disturbi o malesseri per i quali una psicologa può esserti utile:

  • Sensazione continua di sopraffazione da un sentimento prolungato di tristezza e di impotenza, di incapacità di modificare la situazione.
  • Sensazione di non sentirsi più pienamente “se stessi”
  •  Sensazione di sentirsi frequentemente sconfitti o abbattuti
  • Frequente tendenza a prendere la responsabilità o la colpa di scelte o comportamenti di qualcun altro
  • Tendenza ad evitare situazioni o attività reputate difficili
  • Eccessiva preoccupazione del giudizio degli altri o ricerca ossessiva della loro approvazione
  • Difficoltà nel concentrarti sul lavoro o sulle normali attività quotidiane
  • Preoccupazioni avvertite in modo eccessivo o immotivato per alcuni aspetti della vita
  • Comportamenti, legati al consumo di cibo, di alcool, di droga o ad un eccesso di aggressività, iniziano a diventare pericolosi per te e per gli altri
  • Difficoltà nel superare situazioni traumatiche
  • Uso costante o regolare o continuo di sostanze per far fronte alle difficoltà
  • Perdita progressiva di interesse per attività che prima venivano svolte con piacere
  • Relazioni affettive o sentimentali spesso tese e conflittuali

Ma la domanda di psicoterapia non è dettata unicamente dal malessere o dal disagio esistenziale, più o meno grave. Vi è anche una richiesta, crescente negli ultimi anni, di psicoterapia con finalità di crescita psicologica ed esistenziale, di valorizzazione di sé e delle proprie capacità di adattamento creativo all’ambiente, di miglioramento della propria qualità di vita o anche, semplicemente, per poter usufruire di uno spazio tutto per sé, privo di giudizio o di meccanismi competitivi.
Se hai bisogno di un consulto a Roma puoi contattare la Dott.ssa Monica Rossotti, psicologa Roma, psicoterapeuta Roma.