La terapia di coppia è utile per aiutare a mantenere la relazione e ad affrontare i problemi che possono sorgere tra due partner nel corso della loro storia amorosa.

Lo psicoterapeuta avrà un ruolo di mediatore dando uno sguardo esterno alla situazione e potrà aiutare a ristabilire il dialogo tra i partner. Molte coppie però non fanno questo passo, né per paura dello sguardo altrui, né nella speranza che la situazione migliori. Quindi la domanda è: quando consultare uno psicologo?

“Quando la comunicazione non esiste quasi piú, quando la coppia è in stallo, prima che la situazione peggiori e si consideri una rottura”, afferma Claudia De Masi , specialista in terapia di coppia a Roma.

Come funziona la terapia di coppia

Lo psicoterapeuta comincia la terapia facendo il punto con ciascuno dei due partner. Fa “l’inventario” e raccoglie i fatti in completa neutralità. Quindi, cercherà di far parlare ciascuno a turno incoraggiando i due partner a superare i rimproveri, per quanto possibile. La coppia deve essere in grado di esprimere le proprie richieste in modo chiaro e senza entrare in conflitto.

Lo psicoterapeuta svolge quindi il ruolo di facilitatore, mediatore. La sua visione esterna della situazione a volte può risolvere conflitti, incomprensioni o desideri inespressi in poche sedute attraverso tecniche di terapia breve strategica.

La durata della terapia di coppia è variabile, per alcune coppie saranno sufficienti poche sedute. In effetti, è comune vedere sviluppi positivi in alcune coppie dalla quarta o quinta sessione. La comunicazione può essere ristabilita rapidamente e la coppia può tornare a una modalità operativa armoniosa.

Per altri casi di coppia conflittuale, più delicati, può essere utile programmare un follow-up regolare, a volte su uno o più anni al ritmo di una o due sedute mensili.

Quanto dura una seduta di terapia di coppia

Si noti che la durata di una seduta è variabile, tra 1 ora e 1 ora e 30 minuti e il costo varia a seconda della pratica dello psicoterapeuta, ma generalmente ci vogliono tra gli 80 e i 120 euro.

Che tecniche si usano per la terapia di coppia

Lo specialista utilizza tecniche di:

  • Comunicazione effettiva : ogni persona potrà esprimere senza timore di giudizio il proprio modo di pensare e le proprie esigenze nella coppia, questo ridurrà notevolmente i conflitti e potrà dare un nuovo dinamismo alla coppia.
  • Risoluzione dei problemi: La coppia lavora attorno a problemi concreti, insieme cercano di trovare la soluzione più efficace per un migliore funzionamento. Ciò migliorerà la vita quotidiana e permetterà alle tensioni di placarsi. Pertanto, la coppia smetterà di discutere sulle faccende quotidiane (faccende di casa, gestione dei bambini ecc.). Questo lo aiuterà ad organizzarsi meglio e a risparmiare tempo.

Quali sono le terapie che si usano

Per praticare la terapia di coppia, gli psicoterapeuti utilizzano tecniche e metodi differenti. Qualunque sia l’approccio, la presenza di entrambi i partner sarà essenziale durante ogni sessione e gli psicoterapeuti sono sempre disponibili quando si tratta di risolvere una crisi di coppia, difficoltà sessuali ecc.

Gli psicoterapeuti offrono l’ascolto a tutti coloro che soffrono di problemi coniugali, emotivi e familiari. Aiutano a fare il punto e a ristabilire il dialogo tra i partner durante una crisi di coppia, problemi di comunicazione.

Quando dovremmo prendere la decisione di intraprendere la terapia di coppia?

Per rispondere semplicemente a questa domanda: quando ti trovi di fronte a una difficoltà che non potete piú superare da soli.

Ciò può essere correlato a problemi di comunicazione nella coppia, difficoltà sessuali, infedeltà, arrivo di un bambino, educazione dei figli, conflitti familiari, preoccupazioni finanziarie, periodo di disoccupazione, rottura, malattia o dolore da superare.

Alcune coppie si recano da uno psicologo quando i figli escono di casa, all’avvicinarsi del pensionamento o quando la malattia di un genitore diventato dipendente o la loro morte, vengono a interrogare nuovamente la coppia sul posto dell’altro, sul trasmissioni, debiti e conflitti di lealtà.

Esistono molti tipi di terapie, inclusa quella breve strategica. Le terapie comportamentali e cognitive sono terapie brevi che si concentrano principalmente sui sintomi e si basano sull’apprendimento di nuovi comportamenti. I metodi utilizzati sono tecniche di rilassamento, lavoro su pensieri, opinioni e convinzioni (“cognizioni”) spesso false che si hanno su se stessi e che si sostituiscono con convinzioni positive.